Quando si afferma di parlare un linguaggio chiaro, bisognerebbe avere il coraggio di assumersi l’onere di trattare gli argomenti con riferimenti particolari e restituendo il nome ed il cognome ,la dignità, alle persone.“Coriliani” docet!
La retorica e la propaganda politica, Ill.mo De Rosis, la faccia verso le circostanze politiche da Lei determinate nei confronti di quei cittadini e movimenti (tra cui “Coriliani” nato nel 2007 ) che si prodigavano per Lei, proprio per dare supporto ad una politica deficitaria e ottusa che ha negato, allora, ogni possibilità di partecipazione civica . La Signora Straface non c’entra è subentrata nella res pubblica quale candidato a Sindaco nel novembre 2008. Non saremo noi di certo a difendere politicamente alcuno a riguardo di Santa Tecla poiché è risaputo che il comune è stato sciolto non per il sindaco colpevole e mafioso, peraltro già indagato e la cui posizione agli atti ad oggi risulta archiviata, e meglio sarebbe rinfrescare la relazione del ministro Maroni nella sua ultima parte e pubblicazione, ma per anni di collusioni ed irregolarità derivanti dalla clientela, sempre attiva nei ns uffici, soprattutto all’urbanistica e da quei noti impiegati assunti nel tempo con certificazione penale non proprio linda, ci aggiunga che parte di quelli che lei ritiene interessati e me ne assumo le responsabilità del caso, il segretario Udc Cataldo Russo, sono ad oggi vittime nel procedimento per atti mafiosi consumati nei loro riguardi, e quindi,ne tragga le conclusioni.
E’,ovviamente, strumentale quel che lei afferma ed inoltre evidente che dietro tale scioglimento mafioso vi è stato un interesse politico di parte, badi bene non di partito ma di poteri e di interessi trasversali più spiccioli, quali l’attività portuale da definire con il nuovo strumento urbanistico dell’area , la riconversione della centrale elettrica, lo smaltimento e il ciclo dei rifiuti urbani ,l’ospedale unico, l’aeroporto e non solo da piccoli politici locali ma da lobby con appetiti regionali se non proprio nazionali.
Miliardi di euro e gestione clientelare dell’elettorato per garantire un polo politico piuttosto che un altro, mentre un popolo viene ricattato per un posto di lavoro precario e di qualche giorno. Vergogna!
Ciò che ha meravigliato la città ,nel procedimento Santa Tecla, sono invece le amnesie delle istituzioni quali la prefettura e la procura che non hanno mai ritirato il certificato antimafia ad imprese che ora si dicono colluse e mafiose tra cui gli Straface, fino ad allora accreditate come ottime ovunque, anche nel periodo Genova e suo. Se c’è un colluso, quindi, è la rappresentazione di questo Stato mafioso e latitante, di cui il malaffare ne è solo una vasta componente.
Le vostre piccole rivincite locali ,carissimo De Rosis e company, certo le avete avute, non si spiegherebbe altrimenti l’accanimento contro una UNItà di progetto che ha investisto sei mesi del suo lavoro producendo per la Città fatti concreti ed ancora ne produrrà malgrado Lei ed i suoi amici stavate a sorridere per la sperata e mai avvenuta inclusione nel procedimento Santa Tecla.
La invitiamo pertanto a re-citare un grave mea culpa battendosi il petto, ma non in pubblica piazza o in qualche bar, lo faccia in coscienza e chiarisca meglio la sua programmazione di allora candidato a Sindaco, la costituzione di un movimento poco coerente qual è stato “ Città Aperta” ,oggi defunto, al quale noi cittadini del centro Storico avevamo guardato quale reale soluzione politica ,inoltre spieghi alla Città la funzione ,durante il suo mandato, del settore dell’urbanistica e del Centro Storico la cui direzione assessorile era come più volte dimostrato da “Coriliani” in aperto conflitto d’interessi.
Non si tratta di mafia o di antimafia qui, la discussione è meglio affrontata nei processi che si stanno celebrando, ma piuttosto cerchi le ragioni in quella qualità politica scadente e di vecchio stampo di cui lei è certo un campione. Apra un dibattito, invece ,sul Piano Strutturale Associato e vedrà come le sue parole si dimostreranno vacue e lontane da una realtà che parla di sostenibilità ambientale, della qualità della vita e di riqualificazione e recupero delle città storiche per dar voce alle direttive europee da noi disattese , e vita a quelle nuove attività e realtà lavorative meno devastanti per l’ambiente e per l’uomo. Si faccia inoltre un ripasso del suo periodo di Sindaco e dei suoi transfughi, nel mentre noi imploravamo di lasciare quel municipio e di affrettarsi a realizzare in concerto con la provincia il Liceo Classico. Altro che Pdl ed Udc e gli interessi preposti su tutto! Su questo ed altro, dopo la sua dipartita sindacale, ha preferito tacere . Ed allora continui a fare i suoi break politici. Le ricordiamo che l’ora del the , gentilissimo De Rosis, è finita da un pezzo e che i 18 mesi di commissariamento trascorreranno presto. Noi quale movimento civico faremo la nostra parte “politica”,quella rivolta alla città soprattutto storica ,Lei faccia quel che ritiene più opportuno ma non venga a fare la paternale a noi.
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