Dott. Scarpelli ”Le parole non bastano. Ricostituisca organici, reparti, apparecchiature mediche da anni non funzionanti nell’ospedale di Corigliano, dia slancio alla legalità.”
L’unica certezza è che oggi l’ospedale di Corigliano è in disarmo, corre seri pericoli, il futuro certamente non è roseo. Non si chiede a nessuno un atto di fede, chiediamo di guardare ai fatti senza farsi condizionare da strumentalizzazioni politiche ed interessi personali che vanno in direzione opposta da quelli che sono gli interessi della comunità. Nessuno firmerà la sua chiusura, ma ridimensionando organici, servizi e prestazioni alla fine si arriverà alla decisione oggettiva che l’ospedale è improduttivo e dunque alla sua chiusura.
I cittadini “per quel poco che gli interessa” devono sapere che un ridimensionamento e un lento declino è già in atto, continuando così si rischia più di quanto si crede che il Guido Compagna si avvia a diventare una struttura non qualificata, non inidonea a garantire un’offerta sanitaria di tipo ospedaliero.
A) L’otorino, per esempio”e non si capisce il perché” da tempo continua ad operare a singhiozzo e con tante lacune sebbene reparti analoghi e delle stesse dimensioni nella fascia ionica della Sibaritide non ve ne sono;
B) Il problema neurologia che non fa ricoveri da più di un anno è stato cancellato come intervento prioritario dall’agenda dei vertici dell’azienda sanitaria, si preferisce alimentare disfunzioni e diatribe interne riconoscendo di fatto rivendicazioni personali ritenute fantasiose ed illegali, tanto è vero che a tutto oggi la politica assiste quasi a compiacersene del declino di questa realtà. Per non parlare dello scippo di strumenti utili per la diagnosi di patologie neurologiche serie dirottati come fossero proprietà privata e dati in dote ad un sanitario che doveva ridurre le liste di attesa e che nel frattempo non sfrutta le peculiarità diagnostiche di tale apparecchiatura costata migliaia di euro;
C) Che fine farà l’ortopedia una realtà consolidatosi nel tempo e che da due anni è senza un primario?
D) I frutti dell’incontro avuto tra il PD locale e il dott. Scarpelli a Cosenza tardano a farsi vedere! Si spera che l’incontro non sia stato una passerella politica per fare il look a qualche politico in prossimità delle prossime amministrative coriglianesi;
E) Fino a quando i cittadini in piena crisi economica per prestazioni “gastroscopia, spirometria, eco- doppler, ecocardiogramma ecc” che si potrebbero eseguire in ospedale, pagando il ticket dovranno ricorrere a studi medici privati o ad altre strutture?
F) Fino a quando ancora, i ricoverati per eseguire una gastroscopia debbono essere accompagnati in ambulanza presso l’ospedale di Trebisacce?
G) Fino a quando la popolazione “70 mila abitanti”di tutti e sette i comuni confinanti dovrà peregrinare per trovare un posto libero in ospedale? Quanto ancora dovrà attendere il cittadino per essere il destinatario di una assistenza degna di questo paese?
H) Perché ad un sanitario con contratto a tempo pieno”38 ore settimanali” con l’azienda sanitaria e in condizioni di incompatibilità gli viene permesso di espletare l’incarico presso l’INPS di Cosenza, pur sapendo che lo stesso in base all’art. 3 del decreto legge 1° luglio 2009 n. 78 non ha i requisiti richiesti oltre ad un conflitto di interessi abbastanza evidente?
Dott. Scarpelli, come vede ce ne abbastanza per dire basta a tutte queste illegalità e disuguaglianze e per ribellarsi.
Comunque rimane il fatto che questa classe politica autoritaria con mentalità corporativa predilige quei sanitari in posizione di azzeccagarbugli e facenti parte di quella ristretta cerchia di intoccabili ed impuniti grazie anche a politici “locali”che a differenza di altri “politici” che hanno mobilitato le piazze e le istituzioni contro lo scippo di reparti e servizi, un esempio per tutti: l’essersi opposti al trasferimento del reparto di ostetricia e ginecologia di Rossano verso il Guido Compagna, sfidando le direttive del Direttore generale. Resta il fatto che questo andazzo bisogna fermarlo. Come! Si spera che i referenti politici del D.G. ASP ”famiglia Gentile” di nobile origine socialista intervengano per porre fine alle mortificazioni a cui è sottoposto l’ospedale di Corigliano, non dimenticando la vicinanza, il consenso elettorale e la stima della città nei loro confronti.
Movimento centro storico: Un progetto per non morire
Giorgio Luzzi
| ANSA.it |
| Updated every day - FOR PERSONAL USE ONLY |
|
| Il Corigliano Schiavonea in campo sabato. Monte : pronti a giocarcela Tutto pronto, in casa bianco azzurra per la trasferta di sabato prossimo contro il C.A.T. Il Corigliano Schiavonea sta lavorando con serenità e determinazione, obbiettivo dichiarato, tornare da [ ... ] |
| Altri articoli |
| Beach Soccer 2011 - La coppa Italia va al Terracina Corigliano C. : Va al Terracina la finale di coppa Italia di beach- soccer 2011. Rinviata per maltempo a Viareggio, la disputa è stata giocata sulle spiagge di Schiavonea, nei pressi del lido Ne [ ... ] |
| Altri articoli |
| Sportiva Coriglianese, sempre più in alto Il Città di Paola prosegue la marcia trionfale e senza sottovalutare il Five Falerna lo batte con un dilagante punteggio. Nella zona playoff Real Luzzese e Catanzarese si annullano e tra [ ... ] |
| Altri articoli |