La Fabbrica dell'Accoglienza

Alberto Laise

Venerdi 20 gennaio alle ore 18, presso il Centro d'eccellenza di Corigliano Calabro, affronteremo il tema dell'accoglienza e dell'integrazione, degli strumenti che sono preposti a questo compito e più in generale affronteremo i rapporti tra le comunità straniere e le popolazioni autoctone.

Proprio alla luce delle difficili condizioni in cui versano tanti esseri umani all'interno del nostro territorio, cercheremo di proporre percorsi alternativi, attraverso le testimonianze di amministratori che hanno affrontato e risolto nei loro territori tale problematica, cercheremo di far comprendere come il percorso predisposto dalla Bossi-Fini si sia rivelato insufficiente e peggiorativo, cercheremo anche di riflettere su come si possa combattere la piaga del caporalato e su come la criminalità organizzata guadagni da questo strumento di sfruttamento.

Si tratta di far mettere in evidenza il ruolo, anche di risorsa economica che queste donne e questi uomini hanno per la nostra comunità non solo perchè svolgono lavori che vengono rifiutati dagli italiani, si pensi ai tanti discount e generi alimentari che sopravvivono grazie alla spesa fatta dai migranti o ad altre attività presenti a Schiavonea che svolgono solo servizi per loro. Attraverso gli interventi degli assessori provinciali Giudiceandrea (SEL) e Bevacqua (PD) disegneremo le possibili collaborazioni tra l'ente e il nostro comune per affrontare una questione che non è solo coriglianese ma dell'intera sibaritide. Gli operatori del settore spiegheranno, più tecnicamente come e dove si interviene, quali risultati si sono ottenuti e cosa c'è ancora da fare. In buona sostanza è il tentativo di creare i presupposti anche programmatici per degli interventi strutturali da mettere in atto nel territorio, sfruttando fondi ad hoc, cioè utilizzabili solo e soltanto per queste specifiche problematiche, non vaneggiando su leggi speciali, che citarle a pochi giorni dal giorno della memoria mette i brividi, e cercando anche di ricordare a chi ha poca memoria, che già la precedente amministrazione ha preso decisioni in materia, scegliendo la repressione, l'allontanamento e la discriminazione, ottenendo che il problema si ripresentasse puntualmente a di distanza di 12 mesi. Le conclusioni verrano tratte dal Presidente dell'assemblea regionale di SEL, Angelo Broccolo, che illustrera più complessivamente le idee ed i progetti del partito anche a livello regionale, impegnando l'intero SEL Calabria a continuare nell'impegno che da sempre dimostra di fronte a tali importanti tematiche. Noi, anche se sappiamo di rischiare l'impopolarità, vogliamo affrontare la questione evitando luoghi comuni, ragionando su un tema che, va ricordato, dovrebbe tener presente il nostro essere stati un popolo di migranti, spesso emarginati, spesso tacciati di mafiosità precostituita, spesso odiati e discriminati. Ricordarlo può essere un esercizio di riflessione per tutti quelli che in questi giorni richiamano la legalità chiedendo repressione ma che non furono altrettanto solerti a chiedere legalità quando si prospettava la chiusura dell'amministrazione Straface per una cosuccia chiamata infiltrazione mafiosa.


Alberto Laise coordinatore cittadino SEL

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