Egregia Redazione, ho deciso di scrivervi dopo diverse ore di sofferenza. Sofferenza per quello che sto leggendo dall’inizio di questa “folle” estate che ha turbato la nostra città. Corigliano: è in una parte antica di questa città che sono nato e dove la mia famiglia è vissuta. Sofferenza per quello che tutto sta emergendo e su quello che ancora verrà fuori dall’inchiesta giudiziaria, ma anche per le insinuazioni che mi trovo costretto a leggere e per la riapertura di ferite che pensavo appartenessero ad un passato destinato a non tornare mai più. Premetto che queste mie poche righe, in forma anonima per le ragioni che le esporrò, ho deciso di inviarle, oltre alla sua testata apertamente schierata a favore della legalità, anche ai quotidiani. Ma soprattutto ho deciso di inviare un mio scritto, fornendo ulteriori particolari sul mio vissuto, sulla mia persona, ai Carabinieri ed alla Procura della Repubblica. Negli anni ottanta e novanta ho svolto attività politica ed amministrativa in un partito della vituperata “prima repubblica” travolto e mai più risorto. Non sono mai stato un disonesto, non mi sono arricchito. Posso solo rimproverarmi di avere avuto paura. Perché anche io sono un uomo. Da allora ho abbandonato la politica attiva, preferendo dedicarmi alla mia professione. Ma oggi che leggo il processo ad una intera classe politica da parte di sedicenti paladini del centro storico che si ergono a tutori dell’attuale sindaco indagato…
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Scritto da Ufficio Stampa Comune di Corigliano Calabro
mercoledì 08 settembre 2010
L'Amministrazione Comunale della Città di Corigliano Calabro ha invitato il Presidente della Commissione Urbanistica e Lavori Pubblici, Salvatore Ritrovato e il Presidente della Commissione Pubblica Istruzione, Rosa Maria Morano, a convocare, per martedi 14 settembre, le proprie rispettive Commissioni, al fine di discutere il progetto, già completato, relativo alla nuova scuola elementare di San Nico-Cantinella, struttura da tempo attesa dalla popolazione delle due frazioni, i cui bambini potranno presto usufruire di un istituto scolastico finalmente decoroso. Quello allo studio è uno dei diritti maggiormente tutelati dalla Costituzione Italiana, che sancisce il diritto universale di accesso all'istruzione. Garantire questo diritto, però non è sufficiente, se gli allievi sono costretti a frequentare degli istituti fatiscenti, nei quali mancano anche i più elementari standard di sicurezza richiesti dalle norme vigenti e che spesso risultano poco accoglienti e freddi, rendendone insofferente la frequentazione, specie ad allievi così piccoli, come quelli delle scuole elementari.
“Chi sono io per voi? Perché sono stato inviato in mezzo a voi? “Noi fungiamo da ambasciatori per Cristo”. Sono qui inviato da Cristo, dalla Chiesa nella persona dell’Arcivescovo, al quale rinnovo la devozione, sono ministro di Cristo ed amministratore dei misteri di Dio. Non chiedetemi di essere altro o di fare qualcosa d’altro, se non fungere da ambasciatore di Cristo, essere suo servo: segno del Suo amore per ciascuno di voi, senza nessuna discriminazione. Servo del suo amore per la vostra salvezza, perché non accogliate invano la grazia di Dio”.
Queste le significative parole con le quali don Gino Esposito commenta l’avvenimento di domani: il suo insediamento quale parroco della Chiesa Maria SS. Immacolata di Corigliano Calabro Scalo. L’appuntamento, difatti, è in programma per le ore 18.30 di domani pomeriggio.
Ora che la magistratura di “Sinistra” ha svelato il vero volto della mala politica, si spera che la città venga liberata dalla cappa della corruzione diffusa ed una volta “accertate” le responsabilità politiche degli interessati coinvolti a torto o a ragione negli avvenimenti di questi giorni, la stessa, si adoperi che ci sia la certezza della pena, l’effettività della pena, funzione deterrente della pena, credibilità della giustizia, fiducia dei cittadini nel funzionamento della giustizia, percezione di maggiore sicurezza da parte dei cittadini poiché la giustizia esemplare è quella tempestiva, efficacia ed incisiva. Si spera che la conflittualità tra giustizia e politica, diventata routine in una Calabria definita disagiata, non condizioni il magistrato, o che questi non metta in atto tutte quelle pratiche per una giustizia giusta, anche nel momento in cui gli si dice di: stare zitto. Lo stesso, sa che facendo il suo dovere con i suoi fini e con i mezzi a sua disposizione, quando incrocia determinati interessi, sa di mettere in conto di risultare persona non troppo gradita.
di Alfonso Caravetta
Egr. dr. Buonofiglio ero certo che del mio scritto ne avrebbe tratto l’aspetto più consono al suo livello. Credo dipenda dalle capacità intuitive e di ognuno ( non entro nel merito) e da alcuni tempi di riflessione che in lei di certo non albergano , considerato il suo gran da farsi nel notiziarci di arresti e purghe. Mi spiace non poterle dar ragione su ciò che più incarno, mai comunque mi accosterei al D’Annunzio, figura concettualmente a me lontana, tutta al più se vuole può considerarmi una persona che s’interessa di segni e significati che propone riflessioni di non difficile lettura. Un uomo che ama e difende le sue idee.
Vengo al dunque! Non volendo ulteriormente distrarla dalle sue responsabilità professionali ed “umane” e onde evitare che qualche individuo anonimo possa commentare queste mie parole come di sibilline minacce, mi lasci spiegare cosa penso del suo operato a prescindere dal merito. Le “voci” come la sua quella di Panio e di tanti altri, in questa terra di Calabria, devono essere sempre garantite, se qualcuno oggi crede di poter spegnere i blog o imbavagliare le notizie da voi date, per rimediare ad una cattiva gestione, o presunta tale, della cosa pubblica,commette un grande errore di valutazione, quello di definire pari pari uno stato certamente mafioso.
Una grande festa, con numerosi fedeli e tanta buona volontà di continuare un percorso di Fede nel solco della continuità. È in questo modo che la Comunità di S. Antonio ha accolto il suo nuovo parroco. Si tratta di don Gaetano Federico, subentrato, quale Pastore della chiesa del centro storico coriglianese, a don Gino Esposito.
L’insediamento è avvenuto lo scorso 3 settembre. La Celebrazione è stata presieduta dall’Arcivescovo di Rossano-Cariati, S.E. mons. Santo Marcianò, ed ha registrato la partecipazione di numerose autorità civili, militari e religiose. Un momento di significativo afflato spirituale per la Comunità parrocchiale e per la città intera, per rinsaldare e rinvigorire la concordia di unità all’insegna della Fede.
Un nutrito e prestigioso curriculum per una associazione bandistica del territorio che annovera, tra le sue fila, persone che vivono e lavorano sulla costa jonica cosentina. Ma anche cittadini di Corigliano, quali il sig. Domenico Pistoia, che hanno contribuito a mantenere alta questa preziosa icona di cultura sibarita.
La banda di Pietrapaola nasce per volere del maestro Nicola Gorgoglione; la sua prima uscita pubblica risale al marzo del 1986. La banda riscuote subito, nell’intero circondario, notevoli consensi. Alla morte del fondatore Nicola Gorgoglione, avvenuta nel 2001, le sorti della banda sono affidate al capobanda Luigi Gorgoglione e al futuro presidente Giovanni Talarico.
La macchina organizzativa della XI^ edizione della Fiera Jonica gira a pieno ritmo, ciò per far si che il 25 settembre prossimo, giorno fissato per l’apertura ufficiale dell’evento fieristico, tutto sia pronto per accogliere, come tradizione vuole, nella maniera dovuta espositori, autorità e visitatori. Come già avvenuto nelle trascorse edizioni, anche per quella prossima l’Amministrazione Provinciale di Cosenza, che ha nell’on. Mario Oliverio il Presidente, non ha voluto far mancare il proprio sostegno fattivo all’iniziativa. Le motivazioni che spingono l’Ente Provincia a rinnovare la propria fiducia nei confronti della Fiera Jonica ci viene spiegato da Luciano Manfrinato Consigliere Provinciale ed esponente politico che conosce bene la realtà socio-produttiva della Piana di Sibari: “La Fiera Jonica è momento di grande promozione delle realtà produttive dell’intero Mezzogiorno d’Italia.
Scritto da Ufficio Stampa Comune di Corigliano Calabro
martedì 07 settembre 2010
Si terrà mercoledi 8 settembre alle ore 17:00, presso la Sala Rossa del Castello Ducale di Corigliano Centro, un incontro,organizzato dal Comitato per la Costruzione dell'Ospedale della Sibaritide, di concerto con le Amministrazioni Comunali di Corigliano Calabro e Rossano, finalizzato a chiarire lo stato dell'iter per l'avvio dei lavori del futuro Ospedale della Sibaritide. L'importante infrastruttura, che una volta realizzata, dovrebbe contribuire a migliorare sensibilmente lo stato della Sanità nel nostro territorio, offrendo alla popolazione quel servizio di eccellenza che ad oggi è costretta a cercare fuori regione, anche a fronte della forte richiesta di una popolazione danneggiata dalla chiusura di vari presidi ospedalieri, che in molti casi rende ardua anche la semplice ricerca di un posto letto nell'intera Sibaritide.
Ho appreso qualche giorno orsono con sommo stupore del piano strategico dell’area urbana siglato dai due comuni Castrovillari-Cassano.
Sono rimasto stupito soprattutto perché ritengo l’avvocato Gallo politico accorto e prudente, per cui l’incasso di una mera operazione di intercettazione di fondi europei, non collima con l’idea di personalità politica che mi sono fatta di lui.
La proposta di un’area urbana Castrovillari-Cassano, o addirittura “conurbazione” la dice lunga sulla confusione che si è ingenerata nel campo della pianificazione territoriale e su come a volte non ci si renda conto di quali e quanti danni si possano arrecare al territorio facendo passi sbagliati o avventati.
Faccio queste considerazioni, in quanto mi sono da sempre arrogato il merito o la colpa di essere stato, da assessore all’urbanistica nell’Amministrazione De Rosis, il maggior responsabile del coinvolgimento del Comune di Cassano nella redazione del Piano Strutturale Associato oltre che con Corigliano, con Rossano, Crosia e Calopezzati. Obiettivo, questo, ottenuto lottando con caparbietà e convinzione contro chi non condivideva questa scelta definendola forzata per la innata tendenza di Cassano a guardare verso Castrovillari.
Corigliano Calabro 6 settembre 2010 – Ho provato una grande e prolungata emozione, ieri, in
occasione della giornata conclusiva della Festa Tricolore a Mirabello, dove si è disegnato il futuro
della società e dell’economia nazionale ribadendo i valori fondanti di una destra politica sempre più
moderna e partecipativa, voluta a gran voce da Generazione Italia e dal Gruppo Futuro e Libertà per
l’Italia. Gianfranco Fini, leader autorevole ma non autoritario, ha parlato agli italiani con la voce del
popolo raccolto intorno a sé. Vedere tante persone commosse di fronte al Suo tentativo di restituire
identità e dignità al cittadino italiano, di renderlo nuovamente appassionato alla politica,
attraversando ruoli e generazioni fino ad arrivare alle più alte cariche dello Stato, è stata di tutte,
forse l’emozione più grande e, personalmente, ritengo si sia trattato dell’obiettivo più alto raggiunto
da Gianfranco Fini. In questa veste di rifondatore di un nuovo centro destra, l’anello mancante per
chiudere questa concitata e difficile prima fase era proprio questo, il termometro popolare. Ebbene,
su questo aspetto posso dire che a Mirabello c’è stata l’ennesima consacrazione non solo di
Gianfranco Fini come persona ma soprattutto delle sue idee e della sua prospettiva politica per
un’Italia libera e veramente democratica, manifestata delle avanguardie di un centro destra che
vuole essere prima di tutto un grande partito popolare.
Maria SS. Immacolata, domani cerimonia con l’Arcivescovomercoledì 08 settembre 2010 | Fabio Pistoia
“Chi sono io per voi? Perché sono stato inviato in mezzo a voi? “Noi fungiamo da ambasciatori per Cristo”. Sono qui inviato da Cristo, dalla Chiesa nella persona... Leggi tutto
"Santa Tecla" / I nomi degli arrestatimercoledì 21 luglio 2010 | Agenzie di stampa
Ecco l'elenco delle persone nei cui confronti sono state emesse le misure
restrittive: Maurizio Barilari, che era già soggetto al regime del 41 bis
all’interno del carcere di Parma,... Leggi tutto
È don Gaetano Federico il nuovo parroco della chiesa di S. Antoniovenerdì 03 settembre 2010 | Fabio Pistoia
La Comunità di S. Antonio ha da oggi, ufficialmente, il suo nuovo parroco. Si tratta di don Gaetano Federico, che subentra, quale Pastore della chiesa del centro storico coriglianese, a... Leggi tutto
GRATUITE VOLGARITÀmartedì 07 settembre 2010 | Alfonso Caravettadi Alfonso Caravetta
Egr. dr. Buonofiglio ero certo che del mio scritto ne avrebbe tratto l’aspetto più consono al suo livello. Credo dipenda dalle... Leggi tutto