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PIU’ ATTENZIONE ALLA NOSTRA SCUOLA SENZA CHIACCHERE |
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Scritto da Pino Le Fosse
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sabato 06 febbraio 2010 |
La verifica conoscitiva in atto nelle scuole del
territorio non è una iniziativa della Giunta Comunale, come
maldestramente ha voluto fare intendere il sindaco, ma è stata
autonomamente avviata dalla Commissione Pubblica Istruzione e Cultura su
proposta del consigliere comunale del PD.
La Commissione si era riunita per discutere la
proposta della Giunta di istituire il Consiglio Comunale dei ragazzi e
pur ritenendola lodevole e da portare avanti si è poi soffermata sulle
priorità delle nostre scuole e sui suoi reali bisogni. Ne è venuta fuori
l’urgenza di avviare un confronto con le autorità scolastiche del
territorio per una ricognizione dei tanti problemi che vivono e delle
pesanti condizioni, anche strutturali, in cui operano e che vanno
urgentemente sanate. Per svolgere appieno i propri compiti istituzionali
la Commissione deve anche poter incalzare l’Amministrazione Comunale
per ottenere massimo impegno ed attenzione verso questa fondamentale
istituzione, bisognosa di un serio ed organico piano di risanamento e di
razionalizzazione che parta appunto dalla situazione attuale. Va dato
atto al presidente della Commissione e a quei componenti che mostrano di
credere in un ruolo attivo della commissione consiliare, di avere
voluto intraprendere con convinzione questo proficuo lavoro.
Così come
va riconosciuto lo sforzo e l’impegno dell’Assessore Citino, che ha
partecipato proficuamente a questo lavoro della Commissione, costretto
però troppo spesso alla solitudine e alla poca attenzione sulle tante
emergenze del suo delicato settore. Questo lavoro che la Commissione ha
avviato va peraltro ancora completato e dovrebbe portare a proposte su
come risollevare l’attuale sofferenza delle scuole della città. Proposte
il più possibile condivise e capaci di ottenere l’attenzione di tutto
il Consiglio Comunale. Nel momento in cui si sta per aprire la delicata
fase di programmazione con la redazione del bilancio di previsione e del
piano triennale delle opere pubbliche, occorre dare concretamente prova
di quelle attenzioni che in tutti questi lunghi mesi la scuola non si è
vista assegnate. Per fare uscire definitivamente la scuola da questa
difficile condizione occorre un sistema efficiente di manutenzione delle
scuole, snello ed efficace; una politica di razionalizzazione degli
spazi, puntando al risparmio dagli altissimi fitti, alla qualità
abitativa e alla sicurezza degli utenti e degli operatori scolastici;
una razionale politica di investimenti per nuovi edifici al servizio di
un patrimonio di edilizia scolastica davvero moderno; un reale governo
delle politiche scolastiche che, pur nelle proprie autonome competenze e
funzioni, raccordi tutte le istituzioni scolastiche e favorisca il
massimo della sinergia; un autonomo e forte ruolo del comune per nuove
opportunità di finanziamento di progetti ed iniziative che mettano il
sistema scolastico in forte sintonia con l’intera città ed il suo grande
bisogno di rilancio sociale, civile e culturale. Un grande sforzo come
questo necessita di tanti apporti, contributi e proposte. Ed è davvero
un peccato rischiare di disperdere l’unità degli sforzi per i soliti
tentativi di mettere il cappello ad ogni cosa.
Pino Le Fosse
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