Politica
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Scritto da Giorgio Luzzi
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mercoledì 08 settembre 2010 |
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Ora che la magistratura di “Sinistra” ha svelato il vero volto della mala politica, si spera che la città venga liberata dalla cappa della corruzione diffusa ed una volta “accertate” le responsabilità politiche degli interessati coinvolti a torto o a ragione negli avvenimenti di questi giorni, la stessa, si adoperi che ci sia la certezza della pena, l’effettività della pena, funzione deterrente della pena, credibilità della giustizia, fiducia dei cittadini nel funzionamento della giustizia, percezione di maggiore sicurezza da parte dei cittadini poiché la giustizia esemplare è quella tempestiva, efficacia ed incisiva. Si spera che la conflittualità tra giustizia e politica, diventata routine in una Calabria definita disagiata, non condizioni il magistrato, o che questi non metta in atto tutte quelle pratiche per una giustizia giusta, anche nel momento in cui gli si dice di: stare zitto. Lo stesso, sa che facendo il suo dovere con i suoi fini e con i mezzi a sua disposizione, quando incrocia determinati interessi, sa di mettere in conto di risultare persona non troppo gradita.
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Scritto da Architetto Mario Gallina
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martedì 07 settembre 2010 |
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Ho appreso qualche giorno orsono con sommo stupore del piano strategico dell’area urbana siglato dai due comuni Castrovillari-Cassano.
Sono rimasto stupito soprattutto perché ritengo l’avvocato Gallo politico accorto e prudente, per cui l’incasso di una mera operazione di intercettazione di fondi europei, non collima con l’idea di personalità politica che mi sono fatta di lui.
La proposta di un’area urbana Castrovillari-Cassano, o addirittura “conurbazione” la dice lunga sulla confusione che si è ingenerata nel campo della pianificazione territoriale e su come a volte non ci si renda conto di quali e quanti danni si possano arrecare al territorio facendo passi sbagliati o avventati.
Faccio queste considerazioni, in quanto mi sono da sempre arrogato il merito o la colpa di essere stato, da assessore all’urbanistica nell’Amministrazione De Rosis, il maggior responsabile del coinvolgimento del Comune di Cassano nella redazione del Piano Strutturale Associato oltre che con Corigliano, con Rossano, Crosia e Calopezzati. Obiettivo, questo, ottenuto lottando con caparbietà e convinzione contro chi non condivideva questa scelta definendola forzata per la innata tendenza di Cassano a guardare verso Castrovillari.
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Scritto da Luigi Pisani
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martedì 07 settembre 2010 |
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Corigliano Calabro 6 settembre 2010 – Ho provato una grande e prolungata emozione, ieri, in
occasione della giornata conclusiva della Festa Tricolore a Mirabello, dove si è disegnato il futuro
della società e dell’economia nazionale ribadendo i valori fondanti di una destra politica sempre più
moderna e partecipativa, voluta a gran voce da Generazione Italia e dal Gruppo Futuro e Libertà per
l’Italia. Gianfranco Fini, leader autorevole ma non autoritario, ha parlato agli italiani con la voce del
popolo raccolto intorno a sé. Vedere tante persone commosse di fronte al Suo tentativo di restituire
identità e dignità al cittadino italiano, di renderlo nuovamente appassionato alla politica,
attraversando ruoli e generazioni fino ad arrivare alle più alte cariche dello Stato, è stata di tutte,
forse l’emozione più grande e, personalmente, ritengo si sia trattato dell’obiettivo più alto raggiunto
da Gianfranco Fini. In questa veste di rifondatore di un nuovo centro destra, l’anello mancante per
chiudere questa concitata e difficile prima fase era proprio questo, il termometro popolare. Ebbene,
su questo aspetto posso dire che a Mirabello c’è stata l’ennesima consacrazione non solo di
Gianfranco Fini come persona ma soprattutto delle sue idee e della sua prospettiva politica per
un’Italia libera e veramente democratica, manifestata delle avanguardie di un centro destra che
vuole essere prima di tutto un grande partito popolare.
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Scritto da Gabriele Montera
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martedì 07 settembre 2010 |
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OGNUNO FACCIA IL PROPRIO DOVERE . I NOSTRI POLITICI AMMINISTRINO LA CITTA’ PER RENDERLA VIVIBILE. I GIUDICI SANNO BENE COSA FARE……….
CHI AMMINISTRA UNA CITTA’ DEVE GOVERNARE, SENZA SPERPERARE SOLDI PUBBLICI E NON DEVE CAVALCARE LE ONDE ANOMALE
“ Basta aprire un giornale, ascoltare un telegiornale o leggere un blog che non si sente parlare, non si vede scritto e non si legge che Santa Tecla. Tutti lo vogliono dimenticare, ma in Italia esiste un potere giudiziario che certamente non e’ affidato al politico di turno o al giornalista del momento. Santa Tecla e’ diventato il ciclone del momento cavalcato dal politico di turno che lo usa per farsi pubblicita’ e dal giornalista del buon giorno per vendere copie, per vedersi incrementati i click su di un blog o per farsi grande ed immacolato. Dobbiamo smetterla lasciando a chi di competenza verificare ed eventualmente condannare. Abbiamo il dovere di iniziare ad interessarci di Corigliano e dei suoi problemi. “ Cosi’ esordisce Gabriele Montera dopo un incontro dello scudo crociato tenutosi venerdi scorso allo scalo cittadino.
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Scritto da Pino Le Fosse
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sabato 04 settembre 2010 |
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Come consigliere comunale, anche se non so ancora per quanto tempo (ma questa è un’altra storia sulla quale ritorneremo) e come persona che spesso si è occupata del problema dello sfruttamento dell’immigrazione e quindi della prostituzione, avverto il dovere di dire perché oggi non andrò alla fiaccolata organizzata dalla Diocesi di Rossano. Questa decisione ed anche il renderla pubblica mi ha prodotto un grande turbamento ed un grande dolore. Credo però sia giusto e doveroso dare conto di una scelta su una questione che ritengo decisiva per il nostro futuro di comunità che con l’immigrazione dovrà fare ancora tanti conti. In altri momenti e in tante altre occasioni, una manifestazione contro questo barbaro e vergognoso mercato umano sarebbe stata utile e decisiva. Non fosse altro che per aprire una riflessione ampia sulle cause che qui da noi l’hanno reso così fiorente e sulle soluzioni per sconfiggerlo. Ma nella situazione drammatica di questi giorni si rischia, seppur involontariamente com’è ovvio, di accrescere a dismisura la confusione e l’incertezza che già si vive.
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Sibaritide e Pollino
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